Biografia dettagliata

Tullio Pizzorno già dalla prima infanzia rivela una fortissima predisposizione alla musica. Fin da bambino preferisce giocare con strumenti musicali, e all'età di un anno e mezzo suona i motivetti delle pubblicità del "Carosello" con la tromba giocattolo delle caramelle Sperlari. Si incanta davanti alla TV che allora trasmetteva programmi di musica jazz dal vivo tipo "Quindici minuti con...", Buddy Rich o Miles Davis o Franco Cerri, etc., e gli stupendi sceneggiati televisivi in bianco e nero con fantastiche musiche di Rota, Trovajoli, Morricone, C. A. Rossi e altri grandi i cui lavori indimenticabili, soprattutto per le scritture orchestrali di archi e fiati, si imprimono nella mente di Tullio, contribuendo senza dubbio a predisporlo alla fantastica arte dell'arrangiamento musicale. Tullio passa gran parte del suo tempo ad ascoltare continuamente le pile di dischi 45 giri delle due sorelle maggiori (Beatles, Stones e Mina e Battisti compresi), e ci suona su con i "giocattoli" che preferisce: l' organo, la batteria, le varie fisarmoniche e chitarre.

La prima chitarra "seria", e i primi rudimenti (intesi proprio come accordi rudimentali) glieli regala suo cognato all'età di 14 anni. Da quel momento in poi, per sempre, l'amore per Lucio Battisti, che sicuramente gli trasmette la giusta "arroganza" nel non seguire schemi musicali definiti, sia nella melodia, sia nell'uso metrico delle parole. Di qui le prime ingenue canzoni. La scoperta del rock apre per Tullio il mondo della chitarra elettrica e dei primi complessi musicali. E' il periodo in cui comincia a scrivere testi in inglese. Dopo il diploma di Maturità Classica al Liceo Giannone, e l'iscrizione alla SIAE, comincia per Tullio un periodo di trasformazione musicale, che, restando da un lato saldamente ancorato alla musica italiana "scelta", passa dall'altro ad assimilare il mondo del rock, crescendo conseguentemente l'attenzione alla funky/fusion, per arrivare infine al jazz. Inconsciamente affiora in Tullio Pizzorno il bisogno di esplorare il complesso mondo dell'armonia, che lo avvicina all'ascolto della Maiuscola Musica Classica. Intanto Tullio comincia a partecipare a realizzazioni discografiche per artisti minori, per i quali registra, suona, compone musica e testi.

Nel 1984 partecipa in qualità di relatore ad un Convegno MUSICA e SOCIETA', dove siede per suo onore accanto al mitico maestro CARLO ALBERTO ROSSI, col quale mantiene poi un rapporto d'amicizia e si consiglia per le sue composizioni. Nello stesso anno è chiamato ad arrangiare una canzone/progetto in favore della lotta contro la distrofia muscolare: il 45 giri Caserta sì. Dopo un'era intera a tappezzare scantinati con pannelli di polistirolo e materiali fonoassorbenti finisce per Tullio il periodo dei gruppi musicali, e inizia quello delle registrazioni, grazie alle possibilità offerte dalla torrenziale tecnologia elettronica, che gli consente di suonare più strumenti in tempi diversi, e quindi di incidere completamente le sue canzoni. Da un lato continuando a partecipare a concerti, teatri, manifestazioni musicali e qualche trasmissione TV come strumentista, dall'altro componendo musiche da film per registi quali Attilio Del Giudice, le cui opere sono attualmente proprietà della Biennale di Venezia, Tullio Pizzorno continua ad omogeneizzare la sua produzione musicale e ad affinare la propria tecnica di registrazione, arrivando ad incidere intorno alle 80 musicassette composte di circa 1.000 canzoni.

Dopo aver arduamente effettuato una selezione da tutto questo materiale, nel 1990 Tullio Pizzorno inizia a proporsi alle case discografiche di Milano, arrivando a firmare un contratto come autore e compositore che lo porta a cedere la sua "C'E' LA LUNA" alla cantante Stefania La Fauci, che partecipa al Nuovo Cantagiro 1990, e della quale Tullio è autore di musica, parole e arrangiamento. Nell'ottobre del 1992 Tullio Pizzorno incontra il chitarrista/produttore ALBERTO RADIUS, che lo propone alla RTI, che subito gli commissiona cinque provini per il Festival di Sanremo, e nel 1993 arriva a collaborare con altri autori come SERGIO CONTIN (Goran Kuzminac - Nomadi), OSCAR AVOGADRO (Lavezzi, Berté), e con l'ingegnere del suono GIANNI PRUDENTE (Lucio Battisti) e incontra MARIO LAVEZZI. E' in quel periodo milanese che, fortunosamente, Tullio si imbatte nel suo più gran riferimento: LUCIO BATTISTI, che trovandosi per caso negli uffici dello studio dove Tullio sta realizzando un provino, gli dice, dopo averlo ascoltato, parole di incoraggiamento a continuare su quella strada. E' un breve istante, ma da allora infinito.

Nel 1995 nella vita di Tullio Pizzorno entra la grande MINA (che gli telefona personalmente); da quest'incontro nasce "DI VISTA" che MINA incide nell'album "PAPPA DI LATTE"(PDU/EMI 1995) e la successiva "MUSICA PER LUI", incisa nell'album "CREMONA"(PDU/EMI 1996). Di qui l'incontro col musicista/produttore MASSIMILIANO PANI, che si dichiara "suo più grande estimatore". Neanche il tempo di riaversi da tale esperienza, arriva a Tullio Pizzorno l'espressione d'apprezzamento da parte di GINO VANNELLI, che si complimenta per la sua musica dopo aver ascoltato presso la casa discografica POLYGRAM una cassetta lasciata apposta per lui da Pizzorno al suo amico discografico Rinaldo Prandoni. E' il periodo in cui Tullio ottiene il riconoscimento di critici e giornalisti coi quali fa amicizia, come VINCENZO MOLLICA, LAURA MAMBELLI, GIGI MARZIALI e PINO D'ANGIO', che lo intervista diverse volte e manda in onda in anteprima su RAISTEREONOTTE le sue canzoni "La causa di tutto" e "Spàrati comunque spàrati". Tullio Pizzorno torna a suonare dal vivo, testando con successo l'effetto delle sue nuove canzoni sul pubblico di locali specializzati e avvalendosi della collaborazione di validi musicisti di estrazione classica/jazz. E' il periodo in cui conosce GIANNI BELLA.

Nello stesso anno Tullio Pizzorno e il chitarrista Stefano De Santis danno vita al duo chitarristico "Corde d'accordo", per il quale la Croce Rossa Italiana organizza un concerto che i due tengono per due sole chitarre acustiche il 27 ottobre 1995 presso l'Aula Pacis dell'Università di Cassino.

A metà del 1997 Pizzorno incontra uno dei più grandi direttori artistici/produttori LILLI GRECO, responsabile di successi dell'età d'oro della RCA e creatore di personaggi come PATTY PRAVO, GIANNI MORANDI, VENDITTI, DE GREGORI, PAOLO CONTE. Nel Natale del 1998, Tullio partecipa ad una serata di Gala tenuta al Teatro di Corte della Reggia di Caserta, riconosciuta tra i beni monumentali dall'UNESCO, proponendo con l'occasione le sue canzoni in versione acustica in trio chitarra, basso e sassofono soprano. Nel 1999, sotto la direzione artistica del maestro LILLI GRECO, Tullio Pizzorno presenta il suo concerto al GIFFONI FILMFESTIVAL, ottenendo forti consensi sia dal pubblico presente che dalla critica nazionale, con favorevoli recensioni della RAI (TONINO PINTO), e incidendo il suo primo album, dal titolo "UN DUBBIO".

Nel luglio del 2000 tiene un concerto organizzato dalla Galleria delle Arti Contemporanee istituita dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta. Il suggestivo evento, nel meraviglioso quadro del Belvedere Borbonico della storica San Leucio, non manca di suscitare i favorevoli consensi della critica giornalistica. Nell'agosto del 2000, in occasione di "EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL", grazie al chitarrista direttore artistico Fabrizio Bianco, Tullio incontra GINO VANNELLI, partecipando personalmente alle prove del grande artista, dal quale attinge preziosi consigli e restando in contatto anche con i musicisti LUC BOIVIN (percussioni), PAUL BROCHU (batteria), e ALAIN CARON (basso).

Nel novembre 2000, assieme all'amico cantautore CIRO SEBASTIANELLI, Tullio incontra RICK WAKEMAN, mitico tastierista degli YES, in concerto con Mario Fasciano.

Nel dicembre 2000 MASSIMILIANO PANI comunica a Tullio che, a seguito di un sondaggio tenuto da MINA sul sito www.minamazzini.com, il pubblico stesso ha decretato "DI VISTA" una delle sue canzoni recenti più belle. Nel Luglio del 2001 l'Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta organizza la partecipazione di Tullio Pizzorno all'evento "Caserta On Stage". In quest'occasione egli ripropone il suo repertorio in una veste acustica tutta nuova, arrangiando le esecuzioni per quartetto di chitarra, sassofono soprano, basso fretless e batteria.

Tra dicembre 2001 e gennaio 2002 Tullio Pizzorno sostiene l'iniziativa di "Mondotondo", un'associazione volta a scopi umanitari operante in Africa come supporto per l'ospedale pediatrico di Kinshasa e per il centro polifunzionale di Butembo (in Zaire). "Mondotondo" organizza una mostra di pittura itinerante alla quale partecipano opere figurative di 80 artisti. L'intera esposizione è accompagnata dalla diffusione del commento musicale di Tullio Pizzorno.

Tullio Pizzorno compone la colonna sonora di un'opera di Peter Handke, dal titolo "Autodiffamazione", portata in scena dall'Associazione Culturale "Guitti" al Teatro Ricciardi di Capua il 2 giugno 2002.

Strettamente legato a Gino Vannelli, dall'aprile 2001 Tullio incontra sulla sua strada il pianista jazz danese Niels Lan Doky (www.nielslandoky.com), col quale inizia a collaborare nell'assemblare una scelta di famose canzoni italiane per aiutarlo a formare un ambizioso progetto discografico realizzato in Giappone dal produttore Makoto Kimata: l'album "Trio Montmartre - Casa dolce casa", pubblicato poi il 26 giugno 2002 in Giappone.

Si tratta di un importante tributo alla grande canzone italiana (dopo il primo album "Trio Montmartre - Café en plein air" dedicato alla grande chanson française). La sorpresa (e l'onore per Tullio) è che Niels sceglie di includere nel disco anche una canzone di Tullio Pizzorno ("CHE VUO' SAPE'"), magistralmente resa in versione strumentale con l'apporto di Jeff Boudreaux alla batteria e Lars Danielsson al contrabbasso.

Niels Lan Doky dichiara da subito la sua ammirazione per le qualità compositive, canore e anche tecniche di Tullio Pizzorno, che grazie al grande pianista ha l'onore di rientrare in un album tributo alla canzone italiana assieme a mitici compositori come Franz Schubert e Nino Rota.

Il successo mondiale dell'album "Casa dolce casa", che dal settembre 2002 raggiunge la vetta della classifica giapponese dei migliori album jazz venduti, induce la casa discografica francese SAPHIR a pubblicare l'album anche in Europa dal gennaio 2003, distribuendolo attraverso la compagnia belga CODA. L'album ha copertina e titolo differenti dalla versione giapponese; "Niels Lan Doky jazz Trio - ITALIAN BALLADS" annovera tra le "classiche" ballads italiane "Che vuò sapé" di Tullio Pizzorno.

Già dal settembre 2002 Tullio Pizzorno si occupa della produzione completa dell'intero nuovo album di uno storico gruppo pop famoso negli anni '70/'80: i Collage. Pizzorno compone per i Collage 9 canzoni inedite, scrivendone musiche, testi, arrangiamento e curandone personalmente la direzione artistica. E' un progetto attraverso il quale i Collage si ripropongono sulla scena musicale con una veste musicale completamente rinnovata dallo stile di Tullio Pizzorno, che, oltre alle 9 nuove canzoni, si occupa anche di rivisitare due vecchi successi del gruppo, arrangiandoli in una chiave del tutto personale fino a riarmonizzarne completamente il tessuto musicale. Nel gennaio 2003 esce il primo singolo/pilota: "Abitudini e no". Nel luglio dello stesso anno viene pubblicato con lo stesso titolo il nuovo album, interamente prodotto e diretto artisticamente da Tullio Pizzorno.

Nell'ottobre 2003 Tullio Pizzorno viene invitato da Broadway Promotion in qualità di membro della giuria tecnica specializzata per il Festival di Potenza, concorso di musica leggera nazionale appena alla sua seconda edizione ma già caratterizzato da prestigioso respiro, grazie alla presenza di ospiti illustri e di tutti gli operatori del settore in Italia, coordinati dall'associazione AIAT. Per l'occasione Pizzorno coinvolge nell'appuntamento anche uno dei suoi più importanti riferimenti: il maestro Lilli Greco. La stampa specializzata riporta l'evento con cronaca entusiasta.

Nel dicembre 2003 Tullio Pizzorno partecipa alla famosa maratona televisiva Telethon. Per l'occasione esegue la canzone "Ti amai".

Nel febbraio 2004 viene pubblicato il secondo singolo dall'album "Abitudini e no" dei Collage; il titolo è "Non vivo più a metà". Tullio Pizzorno ne è compositore, autore, arrangiatore e direttore artistico.

Nel luglio 2004 l'associazione no-profit Mondotondo - Onlus organizza un concerto di Tullio Pizzorno, tenutosi nel teatro della fondazione "Leo Amici". Per l'occasione Tullio Pizzorno presenta il suo spettacolo con una formula artistica particolare: l'organico dei musicisti è infatti composto, oltre a Tullio Pizzorno (voce/chitarre) e Pietro Ventrone (sax alto/soprano e synth) da due batteristi (Aldo Fucile e Gaetano Quarcio). Entusiasti i commenti della stampa per il particolare esperimento musicale, per il quale Tullio riscrive gli arrangiamenti delle canzoni eseguite.

Ottobre 2004: Tullio è invitato al Festival di Potenza in qualità di membro della giuria tecnica, partecipando anche come ospite per la serata finale. Per l'occasione, esegue per la prima volta un brano non di sua composizione, ma una canzone scritta da Niels Lan Doky e Gino Vannelli. Il fatto è particolare anche perché Tullio canta dal vivo sulla base originale inviatagli direttamente dall'autore. Stampa entusiasta per l'evento.

Nel Gennaio 2005 esce l'album di MINA "Bula Bula". Tullio Pizzorno firma musica, parole e arrangiamento de "La fretta nel vestito", eseguendo inoltre egli stesso la registrazione di chitarre, piano e basso.

Nel Giugno 2005, subito dopo la trasmissione televisiva Musicfarm, esce il nuovo album di Linda, dal titolo "La forma delle nuvole". L'album contiene la già nota "Un dubbio" di Tullio Pizzorno. Oltre Tullio al piano fender e ai synths suonano Scott Henderson alla chitarra e Ollestad Tollak all'armonica.

Nell'ottobre 2005 Tullio Pizzorno è presidente della giuria del Festival di Potenza

Nel Giugno 2006 Sony Music pubblica una raccolta di successi di MINA; il nuovo album, dal titolo "TI AMO", contiene il brano "DI VISTA" di Tullio Pizzorno

Nell'ottobre 2006 Tullio Pizzorno è di nuovo presidente della giuria del Festival di Potenza

Ottobre 2007: Tullio è invitato a partecipare alla Festa Internazionale del Cinema di Roma. Per l'occasione scrive un recital/concerto intitolandolo "L'amore che ride" immaginando di dialogare con Buster Keaton, il grande attore comico che non rise mai. Grosso successo sul pubblico di Roma per la serata di Pizzorno, che si dichiara "autore che canta".

Sempre nell'ottobre 2007 Tullio Pizzorno è per la terza volta presidente della giuria del Festival di Potenza

Marzo 2008: Esce in distribuzione internazionale e digital download il secondo album di Tullio, dal titolo "IPNOSI"

Agosto 2008: Tullio incide la sua "Cosa diamo al mondo", canzone che viene pubblicata nell'album realizzato per l'UNICEF. Lo stesso titolo del brano viene dato all''intero progetto discografico (doppio cd artisti vari). "Cosa diamo al mondo" viene utilizzato poi anche come titolo della serata concerto per beneficenza, cui Tullio partecipa realizzando un ulteriore arrangiamento del brano. Il concerto si tiene nell'ambito della prestigiosa manifestazione "Settembre al Borgo" nell' antica Casertavecchia.

Ottobre 2008: Tullio Pizzorno è ancora presidente di giuria al Festival di Potenza 2008

Novembre 2008: Esce in distribuzione internazionale e digital download il terzo album di Tullio, dal titolo "Quella Donna"

Novembre 2009: Esce in distribuzione internazionale e digital download il quarto album di Tullio, dal titolo "Conosco l'assassina"

Settembre 2010: Tullio Pizzorno in concerto nella serata finale della prestigiosa manifestazione "Settembre al Borgo" a Casertavecchia, giunta alla 40ma edizione. Il titolo dello spettacolo è: "Tullio Pizzorno - Un Autore che canta". Ospite di Tullio in concerto c'è Linda Valori, che canta le canzoni che Tullio le ha affidato. E' un grande successo di pubbllco e stampa.

Il 28 settembre 2010 esce l'album di Linda Valori "Tutti quelli". Tullio Pizzorno è autore di musica e testo di "Sull'autostrada". Grande apprezzamento della critica giornalistica.

Ottobre 2013: Tullio Pizzorno è autore di 5 canzoni nel nuovo album di Alberto Radius; uno dei brani è dedicato al grande autore e amico scomparso Oscar Avogadro, da sempre paroliere per Radius nei suoi storici album. I titoli delle cinque canzoni di Tullio: "Dimmi chi ha vinto", "Talent show", "Dusseldorf", "Faccio finta che ci sei", "Count Down".